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News
del 13/01/2006  |
ANIMALI: UE; MADELSON A URSO, VERSO STOP PELLICCE DA CINA
Divieto alle importazioni dalla Cina di pellicce di cane e gatto. L'Unione Europea si sta orientando verso questa decisione. Lo afferma il Commissario al Commercio Peter Mandelson in una lettera al vice ministro alle attivita' produttive Adolfo Urso che aveva chiesto di bloccare le importazioni di pellicce cinesi ricavate con metodi barbari in contrasto con i principi internazionali e comunitari. ''Condivido totalmente il tuo sdegno per le crudelta' di alcune pratiche utilizzate in taluni paesi terzi'' scrive Mandelson a Urso informandolo poi che ''Il consiglio dei Ministri dell'agricoltura Ue ha discusso della possibilita' di vietare le importazioni di pellicce di cane e gatto e il mio collega Kyprianou (Markos Kyprianou, commissario della salute ndr) si e' espresso chiaramente a favore dell'introduzione del divieto a livello di Ue contro le importazioni di pellicce di cane e gatto nell'Unione. In tale occasione ha anche fatto riferimento ad un eventuale sistema di etichettatura delle pellicce. La questione - scrive ancora Mandelson ad Urso - e' attualmente all'esame della Direzione Generale per la salute e la tutela dei consumatori che sta elaborando i necessari atti legislativi''. ''Quella che stiamo combattendo - afferma Adolfo Urso - e' una battaglia sociale e culturale in difesa degli animali. L'Italia ritiene inaccettabile che siano realizzati e tollerati metodi cosi' crudeli, quali la vivisezione e lo scuoiamento degli animali ancora in vita, atti che configurano vere e proprie ed inutili forme di tortura in dispregio degli elementari diritti di benessere animale che la nostra Europa ha fatto propri''
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del 13/01/2006  |
In Svizzera cani pericolosi: verso il divieto dei Pitbull
Il Dipartimento federale dell'economia (DFE) propone di vietare in Svizzera la detenzione dei pitbull e i loro incroci, come pure i cani risultanti dagli incroci di 13 razze, fra cui Rottweiler e Dobermann. Queste misure figurano nell'ordinanza posta oggi in consultazione.
In una nota, il DFE spiega che le misure proposte nell'ambito dell'allevamento, del possesso e dell'importazione dei cani intendono aumentare la sicurezza pubblica. L'obiettivo è di avere padroni responsabili i cui cani non presentino "disturbi comportamentali". Dopo la tragedia di Oberglatt (ZH), quando un bambino turco di sei anni fu sbranato da 3 pitbull, in tutta la Svizzera si è fatta strada l'esigenza di misure incisive contro i cani pericolosi, spiega il DFE.
I provvedimenti proposti prevedono condizioni severe per i padroni e attribuiscono nuovi strumenti alle autorità per procedere nei confronti di cani con un comportamento anomalo. Agli allevatori e ai possessori è fatto obbligo di educare i propri cani nel rispetto delle regole della convivenza sociale. Particolarmente rigide le misure proposte per i cani appartenenti a 13 razze considerate pericolose: chi desidera detenere o allevare uno di questi animali deve richiedere un'autorizzazione e dimostrare che il cane ha un certificato genealogico riconosciuto.
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del 12/01/2006  |
Quindici cose da sapere sui gatti
Moltissime persone hanno un gatto, preferito in tanti casi al cane perché ritenuto generalmente più "pratico". Animale affettuoso ma indipendente, capace di soffrire le lunghe assenze del padrone meno del suo tradizionale rivale a quattro zampe, il gatto si fa amare per le sue discrete ma intense manifestazioni di affetto. Conquista per la sinuosità dei movimenti, per gli occhi ipnotici, per l'indolenza fatta di lunghe dormite, cui seguono improvvise esplosioni di energia in cui il piccolo felino fa di tutto per coinvolgere il padrone nel gioco e nel mimare i rituali della caccia.
Molti padroni pensano di sapere tutto sul loro gatto, ma gli scienziati esperti sul comportamento di questo animale, sono concordi nell'affermare che l'affascinante felino riserva ancora misteri da svelare. Così, giusto per divertirsi a verificare la propria cultura gattesca, proponiamo 15 veloci notizie sul comportamento di questo amico a quattro zampe. Quante delle seguenti cose sapete già?
1-I gatti hanno l'istinto della caccia ma imparano le tecniche mentre crescono. Un gatto nato e cresciuto in casa rischia di non imparare mai a cacciare la preda.
2-I gatti lasciano i loro marchi (graffi, strusciamenti, spruzzi di urina) sempre nei soliti punti. Motivo per fermarli subito quando prendono di mira un pezzo di arredamento (soprattutto tappeti, tende e divani).
3-Su un campione di 900 proprietari di gatti, il 96% ha dichiarato di parlare con il proprio gatto e di confidargli i propri problemi.
4-Molti gatti riconoscono il rumore dell'automobile del padrone, basta il suono perché comincino a fare le fusa.
5-I gatti regolano a modo loro il traffico tra felini. Chi avanza su una strada più larga ha diritto di precedenza su chi viene da una via più stretta.
6-Non solo i gatti fanno le fusa, ma anche altri felini più grandi e selvaggi, oltre alle iene, alle civette e alle manguste.
7-Tutti i gattini nascono con gli occhi azzurri, il colore definitivo si assesta dopo 12 settimane di vita.
8-La tavoletta o il ciocco di legno tiragraffi vanno sempre sistemati in un luogo della casa che il gatto considera come suo territorio.
9-Generalmente si è riscontrato che il gatto preferisce giocare con oggetti di colore chiaro e vivace.
10-Mai disturbare un gatto mentre mangia, dorme o usa la sua lettiera, ne va del suo equilibrio nervoso.
11-Un gatto può soffiare contro il proprio padrone anche solo perché questi ha toccato un altro gatto. Lo sfregamento di un gatto lascia sull'uomo o sugli oggetti una traccia olfattiva che viene avvertita solo da un altro gatto.
12-Nota storica 1: Maometto tagliò una parte del proprio mantello per non svegliare il gatto che ci dormiva sopra.
13-Nota storica 2: In Thailandia il gatto era sempre presente all'incoronazione del nuovo re.
14-Nota storica 3: In Egitto il gatto era considerato sacro come reincarnazione della dea Bastet. Chi uccideva un felino, veniva messo a morte.
15-Nota storica 4: Nell'Europa medievale, il gatto veniva spesso bruciato perché la superstizione religiosa lo voleva reincarnazione di streghe o demoni.
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