
News Mondo Animale
Tutte le ultime news dal modo degli animali
ma anche le news inserite nel corso dei vari anni , da paradisoanimali.
Inserito In Data: 12/04/2011
L'arrivo dell'ondata inaspettata di caldo in questi giorni impone una maggiore attenzione per quanto riguarda la salute degli animali da compagnia. E' l'associazione Aidaa a fornire il decalogo dei comportamenti corretti: tenere sempre nella ciotola acqua fresca ma non fredda; portare il cane a spasso nelle ore meno calde della giornata (mattina e sera); mantenere sempre pulita la ciotola del cibo per evitare la presenza di insetti; mantenere fresca e arieggiata la zona di casa dove l'animale vive, ma evitando l'aria condizionata; mai lasciare al sole la ciotola del cibo e dell'acqua . E se si porta il cane in auto ricordarsi di portare sempre con se una bottiglia di acqua fresca e farlo scendere ogni 150 chilometri per sgranchirsi. Mai lasciarlo chiuso in auto. Spazzolare spesso il gatto. Infine, l'arrivo del caldo improvviso favorisce la presenza di parassiti tra il pelo: provvedere a una regolare profilassi antiparassitaria.
Inserito In Data: 12/04/2011
Sono arrivati nello zoo di Nashville gli ultimi tre cuccioli di leopardo nebuloso, degli animali rari. Sabato 19 marzo una delle femmine adulte dello zoo ha dato alla luce tre cuccioli ma uno non è riuscito a sopravvivere. Poi verso la fine di marzo un’altra femmina ha dato alla luce un altro cucciolo di leopardo. Cosi i tre cuccioli di leopardo sono stati protetti e accuditi grazie ad un progetto realizzato proprio per proteggere la specie dei leopardi nebulosi a rischio estinzione. Lo zoo di Nashville è coinvolto nel programma di protezione dei leopardi nebulosi a rischio estinzione dal 2002 ed i cuccioli stessi sono affidati alle cure degli allevatori dello zoo. I leopardi nebulosi provengono dalle foreste del Sudest asiatico e nel corso dell’ultimo secolo si sono guadagnati il posto nell’indice degli animali a rischio estinzione, le cause molteplici, tutte riconducibili all’attività dell’uomo che con la deforestazione ha reso sempre meno vivibile l’habitat naturale in cui gli animali dovrebbero vivere. I cuccioli di leopardo pesano all’incirca mezzo chilo ma si spera prendano almeno mezzo chilo a settimana durante la loro crescita. Al fine di mantenere in vita la specie a rischio estinzione, i tre esemplari saranno accoppiati con dei potenziali compagni, non appena compiranno sei mesi. Questo progetto potrebbe essere difficile da realizzare visto che i leopardi nebulosi sono piuttosto solitari e i maschi sono conosciuti per essere aggressivi; pare, infatti, che tenderebbero ad aggredire e uccidere le femmine di leopardo. Al fine di evitare una fine di questo genere i cuccioli sono stati introdotti nei recinti insieme ai possibili compagni così da far nascere un rapporto amichevole fin dall’inizio.
Inserito In Data: 04/04/2011
I cani che entrano nelle perreras hanno dai 7 ai 10 giorni per non venire ammazzati senza pietà: un lasso di tempo improponibile per giungere a un’adozione Quando il cane spagnolo entra in canile, di fatto entro nell’anticamera della morte. Nel dettaglio: Se si tratta di un cane di proprietà smarrito, il proprietario ha dieci giorni di tempo per riprenderselo, altrimenti il viene ucciso. Se il cane è randagio, ha tempo una settimana per venire adottato, dopodiché viene ucciso. Se un proprietario di un cane “si stufa”, lo stesso può essere portato in canile per essere soppresso. I Comuni spagnoli pagano fino a 80 euro a cane per garantirne la soppressione. LE TESTIMONIANZE – •Secondo quanto comunicato da Aidaa, Associazione Italiana in difesa di Animali e Ambiente, decine di volontari hanno testimoniato di aver visto cani presi a bastonate e lasciati morire dopo lunga agonia, oppure messi negli inceneritori ancora vivi. •Secondo il protocolli sull’eutanasia, in Spagna i cani dovrebbero essere soppressi attraverso un sistema di eutanasia dolce; in realtà, molto spesso vengono uccisi in maniera drammatica proprio per risparmiare sul costo del farmaco. “Una vera e propria carneficina programmata – commenta Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA. – Occorre gridare forte la nostra indignazione contro questi aguzzini e chiedere a gran voce all’Unione europea di obbligare la Spagna a sottoscrivere le convenzioni internazionali per la tutela degli animali da compagnia. Parola d’ordine – conclude Croce – è boicottare tutto ciò che è spagnolo: dai vari prodotti in commercio fino a rifiutarsi di andare in vacanza in questo paese dove i cani vengono barbaramente massacrati”. INFORMAZIONI – Per ulteriori informazioni: •392-65.52.051 •347-88.83.546
Inserito In Data: 03/04/2011
PurtroTorniamo a parlare di un altro caso di maltrattamento animali, questa volta in Italia, a Paese, in provincia di Treviso. Le segnalazioni, più di una, hanno indotto i carabinieri del gruppo Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma, NAS, ad aprire un’indagine sul maltrattamento di animali nel comune.ppo le scoperte dei carabinieri durante l’indagine non hanno fatto altro che confermare quelle segnalazioni, che hanno condotto i carabinieri a raggiungere una casa isolata nella periferia del comune, dove un Rottweiler veniva tenuto in condizioni pessime; il cane, infatti, era chiuso all’interno di un recinto tra frigoriferi e pezzi di cucine rotti, materiali da cantiere, coperto da una lamiera che faceva da tetto, anche quella pericolante. Il cane era tenuto dietro una casa ma la cosa più orribile era il fatto che proprio all’interno di quel recinto il Rottweiler non era da solo. Infatti, i carabinieri hanno poi trovato un cucciolo di cane, di circa quattro chili, appeso da una delle zampe, all’ingresso della cuccia del Rottweiler, in uno stato di decomposizione avanzato. Quello che rimane del piccolo cucciolo sarà sottoposto a gli esami al fine di capire le cause della morte del cane, secondo quanto disposto da Antonio Miggiani, il magistrato che si è occupato d’istruire il fascicolo nella denuncia contro il proprietario, perché quanto sostenuto dall’imputato non coincide con i fatti. L’avvocato dell’uomo avrebbe dichiarato, infatti, che il cucciolo di cane sarebbe stato ucciso dal rottweiler stesso, ma sul corpo non vi era alcun segno di una possibile aggressione da parte del Rottweiler. Il proprietario, residente a Paese è stato denunciato alla magistratura con l’accusa di maltrattamento di animali cui seguirà anche un’accusa per uccisione di animali, se gli esami necroscopici e istologici che verranno eseguiti sul cucciolo di cane, dovessero confermare i sospetti dei carabinieri.
Inserito In Data: 03/04/2012
PurtroTorniamo a parlare di un altro caso di maltrattamento animali, questa volta in Italia, a Paese, in provincia di Treviso. Le segnalazioni, più di una, hanno indotto i carabinieri del gruppo Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma, NAS, ad aprire un’indagine sul maltrattamento di animali nel comune.ppo le scoperte dei carabinieri durante l’indagine non hanno fatto altro che confermare quelle segnalazioni, che hanno condotto i carabinieri a raggiungere una casa isolata nella periferia del comune, dove un Rottweiler veniva tenuto in condizioni pessime; il cane, infatti, era chiuso all’interno di un recinto tra frigoriferi e pezzi di cucine rotti, materiali da cantiere, coperto da una lamiera che faceva da tetto, anche quella pericolante. Il cane era tenuto dietro una casa ma la cosa più orribile era il fatto che proprio all’interno di quel recinto il Rottweiler non era da solo. Infatti, i carabinieri hanno poi trovato un cucciolo di cane, di circa quattro chili, appeso da una delle zampe, all’ingresso della cuccia del Rottweiler, in uno stato di decomposizione avanzato. Quello che rimane del piccolo cucciolo sarà sottoposto a gli esami al fine di capire le cause della morte del cane, secondo quanto disposto da Antonio Miggiani, il magistrato che si è occupato d’istruire il fascicolo nella denuncia contro il proprietario, perché quanto sostenuto dall’imputato non coincide con i fatti. L’avvocato dell’uomo avrebbe dichiarato, infatti, che il cucciolo di cane sarebbe stato ucciso dal rottweiler stesso, ma sul corpo non vi era alcun segno di una possibile aggressione da parte del Rottweiler. Il proprietario, residente a Paese è stato denunciato alla magistratura con l’accusa di maltrattamento di animali cui seguirà anche un’accusa per uccisione di animali, se gli esami necroscopici e istologici che verranno eseguiti sul cucciolo di cane, dovessero confermare i sospetti dei carabinieri.
Inserito In Data: 03/04/2012
PurtroTorniamo a parlare di un altro caso di maltrattamento animali, questa volta in Italia, a Paese, in provincia di Treviso. Le segnalazioni, più di una, hanno indotto i carabinieri del gruppo Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma, NAS, ad aprire un’indagine sul maltrattamento di animali nel comune.ppo le scoperte dei carabinieri durante l’indagine non hanno fatto altro che confermare quelle segnalazioni, che hanno condotto i carabinieri a raggiungere una casa isolata nella periferia del comune, dove un Rottweiler veniva tenuto in condizioni pessime; il cane, infatti, era chiuso all’interno di un recinto tra frigoriferi e pezzi di cucine rotti, materiali da cantiere, coperto da una lamiera che faceva da tetto, anche quella pericolante. Il cane era tenuto dietro una casa ma la cosa più orribile era il fatto che proprio all’interno di quel recinto il Rottweiler non era da solo. Infatti, i carabinieri hanno poi trovato un cucciolo di cane, di circa quattro chili, appeso da una delle zampe, all’ingresso della cuccia del Rottweiler, in uno stato di decomposizione avanzato. Quello che rimane del piccolo cucciolo sarà sottoposto a gli esami al fine di capire le cause della morte del cane, secondo quanto disposto da Antonio Miggiani, il magistrato che si è occupato d’istruire il fascicolo nella denuncia contro il proprietario, perché quanto sostenuto dall’imputato non coincide con i fatti. L’avvocato dell’uomo avrebbe dichiarato, infatti, che il cucciolo di cane sarebbe stato ucciso dal rottweiler stesso, ma sul corpo non vi era alcun segno di una possibile aggressione da parte del Rottweiler. Il proprietario, residente a Paese è stato denunciato alla magistratura con l’accusa di maltrattamento di animali cui seguirà anche un’accusa per uccisione di animali, se gli esami necroscopici e istologici che verranno eseguiti sul cucciolo di cane, dovessero confermare i sospetti dei carabinieri.
Inserito In Data: 04/04/2011
In tema di protezione degli animali non trascurabili sono le conseguenze del pericolo di estinzione per i pipistrelli. Si tratta infatti di una questione che incide notevolmente sui delicati equilibri dell’ecosistema, mettendo a rischio uno degli elementi della biodiversità che caratterizza il nostro ambiente. In effetti, anche se apparentemente il problema non sembrerebbe uno dei più gravi, la sua incidenza è notevole. Le conseguenze si avvertono non soltanto in termini ambientali, ma anche per quanto riguarda le attività umane e i guadagni che da esse se ne possono trarre. I pipistrelli rientrano fra le specie animali a rischio estinzione. Non tutti lo sanno e il problema da più parti è stato spesso ignorato. Dobbiamo considerare che il peso della questione è rilevante, in quanto in particolare i danni sarebbero soprattutto a carico del settore delle attività agricole. Si calcola che negli Stati Uniti le perdite in questo senso sarebbero pari a 53 miliardi di dollari ogni anno. Una cifra notevole, che ci fa riflettere su quanto importante sia l’impatto ambientale derivante dall’estinzione di questa specie animale. Gli esperti fanno notare che spesso nel caso della biodiversità l’estinzione è più veloce dell’evoluzione e questo porta a delle perdite irrimediabili che incidono fortemente sulla sostenibilità ambientale. Non bisogna dimenticare che i pipistrelli svolgono un’importante funzione in natura, in quanto si cibano prettamente di insetti infestanti, che colpiscono le piante e i raccolti agricoli. Poter contare sulla sopravvivenza dei pipistrelli significa risparmiare molti soldi per l’acquisto di pesticidi ed evitare le conseguenze che le sostanze nocive determinano a livello di inquinamento ambientale. In termini di biodiversità si calcola che in Italia sono 58mila le specie animali a rischio estinzione. Una situazione alla quale bisogna urgentemente rimediare.
Inserito In Data: 04/03/2011
Quindici, quindici è facile da ricordare. Un numero verde per dare una mano a chi, in divisa, protegge gli animali, troppo spesso maltrattati e abbandonati. E non solo. 1515 è infatti il numero di telefono del Corpo Forestale dello Stato, per segnalare anche incendi boschivi, inquinamenti, bracconaggio e animali uccisi dai bocconi avvelenati: 28 in un solo anno. «E le segnalazioni dei cittadini per noi sono fondamentali - precisa Pier Luigi Fedele. comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato -: avere un occhio in più è fondamentale. Certo non bisogna abusare, perchè ogni segnalazione comporta da parte nostra un controllo, ma il rapporto con il cittadino nel nostro lavoro è funzionale per interventi mirati e tempestivi». Nel territorio provinciale, il Corpo è formato da una quarantina di uomini e donne: sì, perché dal 1992 anche il gentil sesso è potuto entrare a far parte della Forestale. E a Parma le donne rappresentano un fiore all'occhiello: lo stesso comandante Fedele è nel Comitato nazionale Pari opportunità. Una struttura organizzata in modo capillare, con ben nove stazioni: Monchio, Corniglio, Lagdei, Borgotaro, Bardi, Berceto, Pellegrino, Solignano e Parma, nella sede centrale di via Melloni.
CONDOMINIO-Riforma: novità ani....
Vincenzo
