| Contributo Libero |
Contribuisci a sostenere questo Sito!
Con un tuo piccolo contributo ci aiuterai a sostenere le spese
di mantenimento di questo sito, se vorrai aiutarci te ne saremo grati.......
|
|
|
| Utenti Online |
Totale Iscritti:
2402
Ultimo
Iscritto: SILVANA
Membri On Line:
Utenti On Line : 0
Visite : 64692
|
| Oroscopo Animali |
Clicca sul segno per leggere
l'oroscopo Settimanale
Tutti I Segni  |
| Oroscopo via email |
Vuoi ricevere via email l'oroscopo del tuo amico?
Inserisci qui la tua email! Servizio completamente gratuito!
|
|
| Oggi è
Ven, 10 Settembre 2010
, sono le ore
23:51, Buona serata |
|
| 28/03/2010 |
Noi, i reclusi dello zoo di Berlino
Sguardi tristi e rassegnati. Sono quelli degli animali reclusi negli zoo, da quello di Berlino al Bioparco di Roma, catturati dall'obiettivo di Alessia Cerqua, fotografa, autrice della mostra «Zoo» allestita alla «b>gallery» di piazza Santa Cecilia a Roma e visitabile dall1 al 13 aprile. L'iniziativa è patrocinata dalla Lega antivivisezione, da sempre impegnata nella battaglia contro le sofferenze inflitte agli animali in cattività.
NEVROSI E DEPRESSIONE - «Gli animali nei giardini zoologici sono spesso ospitati in gabbie anguste e strette, che non si possono paragonare al loro habitat naturale - sottolinea Nadia Masutti, responsabile Lav settore Zoo, circhi e animali esotici -. La reclusione forzata condiziona e limita fortemente l'etologia degli animali, dalla ricerca del cibo all’interazione con gli altri animali, fino a spingerli a comportamenti nevrotici e a patologie depressive. Alessia Cerqua ha colto con grande professionalità e autentica sensibilità, l’aspetto della sofferenza degli animali negli zoo, che una parte dell’opinione pubblica cerca di ignorare o a cui non sa dare un’adeguata risposta risolutiva. La soluzione sta nel rispettare e nel tutelare gli animali nel loro habitat, senza continuare a sottoporli ad una cattività forzata o farne dei ‘fenomeni da baraccone’ per spettatori paganti».
|
| 04/03/2010 |
Con la carne, antibiotici nel piatto
La carne degli animali macellati contiene antibiotici, usati durante il loro allevamento. Ogni anno, il consumatore medio ne ingerisce in media 9 grammi: più o meno, 4 terapie. E tale situazione può favorire la comparsa di malattie intestinali croniche e creare una farmacoresistenza, involontaria quanto pericolosa.
Queste le conclusioni di "Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie", rapporto della LAV, la Lega Anti Vivisezione.
Non a caso, tale dossier esce in contemporanea con "Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?", il romanzo di Jonathan Safran Foer, critico verso i sistemi di allevamento intensivo e le crudeltà che infliggono agli animali.
Ma, spiegano gli esperti LAV, i sistemi di allevamenti non fanno male solo alle bestie, ma colpiscono anche la salute umana. La Lega Anti Vivisezione fa notare come i farmaci sono il cardine indispensabile dell'allevamento intensivo, costante del processo di "creazione del cibo".
Ad esempio, per un chilo di carne sono impiegati in media 100 mg di antibiotici, che possono rimanere nel tessuto e finire così in tavola. Il carnivoro italiano medio consuma circa 87 kg di carne ogni anno (senza considerare i consumi di prodotti ittici): quindi, butta giù 9 grammi di antibiotici.
Commenta così Roberta Bartocci, biologa, responsabile LAV settore Vegetarismo: "Il consumo di carne comporta rischi sanitari di cui si parla ben poco in Italia e di cui raramente i consumatori hanno consapevolezza: dal rischio di assumere antibiotici ‘a pranzo e a cena', al rischio di venire a contatto con patogeni che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici".
Secondo l'EFSA (European Food Security Authority), in molti casi i cibi di origine animale trasmettono all'uomo batteri resistenti agli antibiotici. Allora, il rischio e l'insorgere di disturbi intestinali provocati da batteri, ormai divenuti resistenti ai farmaci.
L'autorità europea ha compilato un elenco dei patogeni in questione.
Tra i più comuni, la Salmonella typhimurium e parathyphimurium (l'infezione si trasmette con le uova e la carne, soprattutto avicola e suina) e lo Staphylococcus aureus, Campylobacter coli e jejuni.
Ma il rischio maggiore è legato ad un particolare ceppo di Escherichia coli, causa di colite emorragica e insufficienza renale. Tale batterio penetra in carne e latte dalle feci dell'animale, ma anche tramite l'acqua. La "zona rossa" è rappresentata dalla carne di manzo macinata, cruda (da qui il termine inglese di hamburger disease). Ma il pericolo esiste anche per chi si nutre di pollo, agnello e maiale.
Nel descrivere i rischi, il dossier LAV utilizza anche le stime FAO sui consumi di carne futuri: secondo l'Organizzazione, entro il 2050 la quantità di carne per uso alimentare raddoppierà.
E questo, conclude Roberta Bartocci, "Significa portare al collasso la Terra sotto il profilo ecologico, sanitario ed economico. I cittadini pagheranno sempre di più con la loro salute un metodo di produzione animale altamente rischioso. E' indispensabile riconvertire il sistema alimentare attuale verso un sistema ‘sostenibile' iniziando dal non considerare più gli animali come cibo, né come cibo indispensabile perché così non è: proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e benefici grassi sono ampiamente disponibili nel mondo vegetale".
|
| 04/03/2010 |
Adottamy è il servizio di Parmadaily per aiutare gli animali bisognosi.
Adottamy è il servizio di Parmadaily.it in collaborazione con Amicicani.com e Amicifelini.com per fare adottare gli animali bisognosi di Parma e provincia.
E’ un cagnolotto maschio di taglia media/piccola circa kg.10/14 è ancora un cucciolo e merita di esser riabilitato, non perdiamolo in canile!
Jazz è nato e vissuto sulla strada fino a 8 mesi, poi lo hanno catturato e ora è recluso in una gabbia, in canile è agitatissimo tanto da mordere le sbarre fino a sanguinare …, jazz non si rassegna alla sua reclusione!
Dato che non ha mai avuto un contatto con gli umani, ma ha vissuto libero allo stato brado, jazz è un po’ selvaggio.
Cerchiamo qualcuno che sappia capire jazz, sia capace di interpretare gli atteggiamenti di percettibile ribellione originati dalla sua precedente esperienza di randagio.
Chi chiama per jazz deve sapere che dovrà essere il suo capobranco, dovrà mostrare una leadership forte al fine di trovare il miracoloso accordo per rieducare jazz ad essere felice e realizzato e vivere così una vita sociale con altri animali e godere delle carezze e del contatto affettuoso con gli uomini.
Chi saprà conquistare jazz .. avrà assicurato un amore che entrerà nel sangue e il cuore sarà l’unico spartito della magica melodia che si instaurerà nell’amicizia con jazz.
Si prendono in considerazione anche adozioni proposte da associazioni di recupero animali.
Pagine:
«
1
[2]
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
»
|
| |
| Login |
Non sei ancora iscritto?Clicca qui
per iscriverti. Dimenticata la password? Richiedila
via email qui.
|
| Ultime News |
Clicca sul titolo per leggere
la notizia.
|
| Votaci |
Ti saremo grati se vorrai darci il tuo voto! Ci aiuterai a cresere!
|
|