
News Mondo Animale
Tutte le ultime news dal modo degli animali
ma anche le news inserite nel corso dei vari anni , da paradisoanimali.
Inserito In Data: 08/07/2008
Sparirà entro l'estate la black list dei cani pericolosi che in questi giorni ha sollevato numerose polemiche: il sottosegretario alla Salute Francesca Martini è convinta e va per la sua strada. Oggi, a margine della campagna del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali contro l'abbandono degli animali curata da Oliviero Toscani, il sottosegretario lo ha detto e ribadito a chiare lettere: "Entro l'estate ci sarà un'altra ordinanza e non conterrà alcuna black list". "Elimineremo - ha aggiunto - una lista che è pregiudiziale e cataloga gli animali come pericolosi solo in base alla razza, quando ci sono solo 4 razze che hanno bisogno di particolari cure" e soprattutto "punteremo all'educazione e formazione dei proprietari". Entro l'estate, quindi, ci sarà un'altra ordinanza, già oggi si riunisce infatti il tavolo ministeriale sul benessere animale. E sottosegretario ha sottolineato che il nuovo asse sarà puntato "alla educazione e formazione dei proprietari sulla base del sacrosanto principio di responsabilità". E il "modello che seguiremo sarà quello francese con formazione e permessi che coinvolgono comuni e le istituzioni sul territorio". L'obiettivo è "far sì che un cane particolarmente impegnativo sia affidato a una persona in grado di prendersene cura e prendersene la responsabilità". Al tavolo sul benessere animale "rivolteremo l'ordinanza", ha assicurato il sottosegretario Martini, "salvandone però - ha aggiunto - ed evidenziandone gli aspetti positivi riguardanti l'educazione dei padroni o l'inasprimento dei controlli ai centri di addestramento". Un altro punto chiave sarà la promozione degli affidi, che soprattutto per i cani adulti, potrebbe seguire l'esempio veneto di incentivi. Il sottosegretario risponde anche al Codacons, che in polemica con il progetto di abolire la black list - che conta 17 razze pericolose dal pit bull al mastino al rottweiler - ne ha chiesto invece l'allargamento e ha diffuso al proposito i dati sulle morsicature da cani: 190 al giorno. "Rispondo così al Codacons: ha citato i dati sulle morsicature da cane, se confermati sono solo la prova che l'ordinanza con la black list non è servita a nulla. Quindi - ha chiosato Martini - ora si volta pagina e si lavora sull'educazione e la responsabilità dei proprietari".
Inserito In Data: 08/07/2008
Un cagnolino bianco, con il muso marrone e nero, un orecchio alzato e uno abbassato, fermo in mezzo alla strada che chiede "Tu di che razza sei 'Umana o disumana'". Sono la foto e il messaggio della campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono degli animali realizzata dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e presentata oggi dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini. "Lasciami da un parente. Lasciami da un amico. Lasciami in una pensione. Lasciami in un canile. Ma non lasciarmi per strada. Pensaci. Abbandonare un animale e' un reato penale". Continua cosi' il messaggio idealmente lanciato dal cagnolino della foto. La campagna e' stata ideata dal fotografo Oliviero Toscani che, partecipando alla conferenza stampa, ha sottolineato che "un paese si giudica anche dal modo in cui tratta i suoi animali. I dati degli abbandoni e del randagismo fanno paura" ha concluso. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute, nel 2007 i cani randagi erano 600mila, dei quali solo un terzo ospitati nei canili. La campagna, ha spiegato il sottosegretario Martini, partira' domani, ospitata su tutti i principali organi di stampa per circa un mese. Dal 21 luglio, poi, sara' visibile sui principali circuiti delle affissioni stradali, "per essere una spina nel fianco di tutti coloro che stanno pensando di compiere un atto tanto incivile" ha commentato la Martini. Il sottosegretario ha quindi espresso la propria soddisfazione per "la straordinaria essenzialita' della campagna che rappresenta allo stesso tempo un monito e una summa dei valori di cui ci facciamo portatori". Il sottosegretario Martini ha quindi spiegato che l'abbandono dei cani comporta rischi sul piano igienico-sanitario, perche' il mancato controllo veterinario puo' causare malattie in alcuni casi pericolose anche per l'uomo; sul piano sociale, perche' i cani randagi diventano aggressivi; sul piano della sicurezza, perche' possono causare incidenti stradali anche mortali. "Per questo - ha proseguito il sottosegretario - e' giusto lasciare il proprio cane a un parente o un amico o, all'estremo, nei canili o nei rifugi dove ci sono operatori che sanno accudire questi animali nel modo giusto e possono trovare loro una nuova e adeguata sistemazione". La Martini ha infatti insistito molto sull'attenzione che bisogna porre, al momento dell'affidamento, nell'accostamento tra la persona giusta e il cane giusto. Per ridurre gli abbandoni, ha quindi concluso il sottosegretario, e' fondamentale aumentare la possibilita' per le persone che vanno in vacanza di portare i propri animali con se'. "A questo proposito - ha concluso la Martini - stiamo lavorando con il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, per ampliare la rete delle strutture ricettive in grado di accogliere i turisti e i loro animali. Gia' il prossimo inverno, il sottosegretario Brambilla presentera' una prima lista di queste strutture".
Inserito In Data: 07/07/2008
E’ stata aggredita da alcuni vicini la presidente reggiana dell’Ente nazionale protezione animali. Stella Borghi si era prodigata per salvare i loro gattini che si erano introdotti nel cortile difeso da un cane di grossa taglia. Una brutta disavventura per Stella Borghi che è dovuta ricorrere anche alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio per farsi curare le ferite. Ora la stessa Borghi ha annunciato che presenterà una querela contro i tre vicini che l’hanno aggredita e ferita. L’eventuale risarcimento sarà ovviamente devoluto a favore degli animali. S’è le vista davvero brutta la scorsa sera, quando dopo avere generosamente soccorso due gattini dei dirimpettai, è stata pesantemente insultata ed uno degli aggressori l’ha pure presa con forza ad un braccio procurandole una forte contusione. In suo aiuto sono accorsi altri vicini che hanno sentito le urla e gli insulti all’indirizzo della presidente locale dell’Enpa. «Mi hanno chiamato alcuni vicini — spiega Stella Borghi —. Nel loro cortile c’erano i gattini dei miei dirimpettai, il loro cane poteva aggredirli. Mi sono precipitata ed ho raccolto i gattini e li ho riportati nel loro cortile. Per fare in modo che rimanessero a casa loro, ho allungato un vassoio con dei croccantini. Non ho fatto nulla di più, se non quello che dovevo per salvare i gattini, ai quali le bambine dei miei aggressori sono tanto affezionate. Improvvisamente – continua Stella Borghi – sono usciti questi miei vicini che hanno iniziato ad insultare me e la mia povera madre deceduta alcuni anni fa. Ho detto loro che invece di insultarmi, dovevano quantomeno apprezzare quello che ho fatto. Visto che oltretutto, da tempo e con il loro consenso sono io che accudisco e curo i loro cani di cui si disinteressano completamente». Insomma quel bel gesto della Borghi non è stato apprezzato da questi dirimpettai. Anzi addirittura uno di loro ha pure afferrato per un polso la Borghi, stringendolo con violenza fino a provocarle forte dolore e anche una lesione. «Ora quello che mi preoccupa di più – spiega ancora Stella Borghi – è che non mi permettono più di dare da bere e da mangiare ai loro cani: poveri animali ora ci rimettono loro». Stella Borghi racconta anche della brutta reazione dei proprietari degli animali. «Credendo di fare un dispetto a me — rivela — hanno tolto il mangiare ai cani che avevo dato loro e il cibo è stato gettato nel giardino della mia abitazione». La disavventura ora potrebbe aveve degli strascichi giudiziari.
Inserito In Data: 08/07/2008
In vacanza col cane o col gatto senza problemi? Ancora un miraggio nel nostro Paese, dove scarseggiano hotel o residence in grado di ospitare padroni con 'quattrozampe' al seguito. Ma in futuro la situazione migliorera': "io e il sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ci siamo gia' sentite e stiamo lavorando insieme per far si' che cresca il numero di strutture alberghiere 'aperte' agli animali. E gia' questo inverno verra' presentata una corposa guida dei luoghi dove i vacanzieri e i loro amici cani o gatti potranno recarsi in ferie, insieme". Ad annunciarlo e' stato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, intervenendo alla presentazione della campagna contro l'abbandono dei cani 'E tu di che razza sei? Umana o disumana', oggi a Roma al ministero del Lavoro, salute e politiche sociali. "E' un progetto che stiamo partando avanti insieme - ha proseguito Martini - perche' riteniamo che anche andare in vacanza con il proprio cane o gatto sia un principio di civilta' da diffondere in maniera sempre piu' ampia nel nostro paese e stiamo trovando grande ricettivita' da parte degli esercenti turistici. Occorre creare una rete di strutture capaci di ospitare uomo e animale senza problemi
Inserito In Data: 30/06/2008
E' drammaticamente mostruoso ma purtroppo il dato è accertato da decine di controlli". In Italia "viene ucciso in incidente stradale o per mano ignota un gatto ogni 10 minuti, vale a dire 144 mici assassinati ogni giorno, 4320 ogni mese e complessivamente circa 52.000 all'anno, questi sono i dati relativi alla morte dei gatti ammazzati in incidenti stradali o uccisi per mano ignota o avvelenati nelle colonie feline". E' la pesante denuncia dell'Associazione italiana difesa animali ed ambiente- Aidaa. Dalla statistica, precisa l'Aidaa, "sono esclusi i gatti neri che fanno stima a sè essendo spesso vittime di imbecilli che li sacrificano e che li uccidono in quanto ritenuti portatori di sfiga". Il dato dei gatti neri ammazzati nel 2007, stando alle statistiche relative alle segnalazioni che Aidaa e i siti delle varie associaizioni di tutela di animali, "si attesta sulle 25.000 unità, molto meno dei 60.000 gatti neri ammazzati nel 2006, ma un dato comunque ancora troppo elevato rispetto alla realtà di questi bellissimi animali". Ai gatti ammazzati "dobbiamo poi aggiungere almeno 15.000 esemplari che ogni anno vengono abbandonati nei mesi estivi e le decine di migliaia di cuccioli soppressi appena nati in quanto indesiderati il cui numero è altissimo ma non quantificabile". Insomma ogni anno dalle statistiche dei servizi emergenzamici@libero.it,e salviamoigattineri@tiscali.it, "si calcola che sono almeno 77.000 i mici ammazzati in italia", dice l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente- Aidaa. In particolare circa la metà "vengono uccisi in incidenti stradali o avvelenati, ma sono molteplici le motivazioni, tra cui gli incidenti di caccia, la presenza di psicopatici assassini di animali e non da ultimo le morte multiple di gatti neri dovuti ai sacrifici satanici". Esiste inoltre una aliquota non ben precisata ma che dai dati analizzati da Aidaa si aggirerebbe sui 5.000 capi "che ogni anno finiscono in padella". Per quanto riguarda le singole realtà locali la maglia nera spetta alla provincia Venezia, dove sono spariti in due anni quasi 2.800 gatti seguita da quella di Parma dove nel 2007 sono stati ammazzati quasi 700 gatti seguita da Desenzano del Garda con oltre 350 gatti ammmazzati, anche se nel complesso la palma nera dei gatti uccisi spetta al sud ed in particolare alla Campania ed alla Sicilia, "dove però è difficile fare statistiche in quanto non vi sono dati completi da poter analizzare". "Diciamo subito che le grandi iniziative di comunicazione delle associazioni animaliste e lo spazio concesso dai mezzi di comunicazione in merito al fenomeno delle sparizioni e delle uccisioni di gatti è stato importante ed ha aiutato a ridurre il fenomeno che negli scorsi anni era molto diffuso e molto meno monitorato- dice Lorenzo Croce presidente nazionale Aidaa- noi quest'anno abbiamo notato una forte diminuzione di segnalazione di uccisioni di gatti neri ma nel complesso il fenomeno è ancora piuttosto preoccupante anche se i segnali che ci pervengono sono positivi, a partire da un forte aumento delle denunce di smarrimento dei mici fatte alle forze dell'ordine che dai dati in nostro possesso sono aumentate almeno del 200% rispetto al 2006, un dato che ci conforta a continuare un lavoro di monitoraggio e di incessante comunicazione per ridurre sempre piùai minimi termini questo orrendo fenomeno, dal quale rimangono esclusi ancora i felini che finiscono nei laboratori di vivisezione e anche in questo caso si tratta di diverse migliaia di esemplari".
Inserito In Data: 27/06/2008
Questa volta forse li hanno presi con le mani nel sacco e non è per nulla facile. O meglio sarebbe facilissimo se solo le autorità di polizia mettessero un infiltrato a fare seriamente il suo lavoro in certi ambienti di campagna, dove si discute e si sperimentano le "migliori" miscele venefiche per far fuori faine, volpi, donnole e rapaci, che già di per sé è un atto criminale, oppure cani che disturbano il vicino o sono toppo bravi a scovare tartufi. Il problema dell'avvelenamento doloso di cani e gatti (ma soprattutto cani) è una piaga sociale forse ancora peggiore dell'abbandono e del conseguente randagismo. Storicamente le guardie private delle riserve di caccia (ora pomposamente chiamate aziende agrifaunistiche) sono pagate dai proprietari per distribuire equamente bocconi avvelenati e tagliole ai fini di eliminare il maggior numero possibile degli animali "nocivi" di cui sopra. Idem succede nei territori di ripopolamento, dove guai se una volpe o una faina dà fastidio a un leprotto o un fagiano. Un tempo si usava la stricnina che, essendo diventata difficile da reperire, è stata sostituita soprattutto con potenti insetticidi che qualunque agricoltore può acquistare a litri se munito del banale "patentino", oppure con topicidi di vecchissima generazione poco costosi, ma altamente letali per cani e gatti (oltre che per volpi e rapaci ovviamente). Personalmente ho visto centinaia di avvelenamenti, la maggior parte risolti con lavanda gastrica e terapia intensiva di lunga durata, ma quello che più mi ha sconvolto è stata la morte di un cane che conoscevo, cui ho "assistito"per telefono. Era il beagle di un amico medico in ferie ad Orosei (Nuoro). Stava passeggiando di sera in centro, vicino a un parco pubblico, quando il cane ha emesso un ululato e ha cominciato a tremare e sbavare. Non trovando un veterinario reperibile l'amico mi chiamò sul cellulare e, mentre mi descriveva i sintomi, sapevo già che si trattava di stricnina e che se non trovava una struttura veterinaria attrezzata, nell'arco di dieci quindici minuti, Pippo sarebbe morto. Ho seguito l'agonia del cane caricato in macchina, il trasporto veloce verso un ambulatorio che doveva essere aperto (ed era chiuso) la disperazione del mio amico e del giovane figlio, da me condivisa perché impotente di fronte alla morte che sopraggiungeva inesorabile. Il fatto che l'amico abbia poi ricevuto le scuse del sindaco ha poca importanza. Nove persone sono indagate a Barberino del Mugello per l'avvelenamento di undici cani e due gatti. Nel corso della perquisizione a domicilio sono stati trovati undici tipi di veleni diversi, compatibili con quelli utilizzati per i bocconi avvelenati, trappole e tagliole vietate. Anche se colpevoli, impossibile finiscano in carcere (troppo bello). Spero almeno in una punizione economica esemplare per un crimine laido e vigliacco.
Inserito In Data: 23/05/2008
Un nuovo filmato shock, diffuso in Italia dalla LAV a sostegno delle azioni della coalizione "Handle with Care" (Trattare con cura) contro il trasporto di animali vivi destinati alla macellazione, documenta la sofferenza di migliaia di bovini costretti a lunghi viaggi mortali dal Bele'm, uno dei porti del Brasile con maggiore traffico di navi, al Libano, dove arrivano stremati o gia' morti dopo un viaggio che puo' durare piu' di tre settimane. Fino al 10% dei bovini muore durante la traversata oceanica, a causa di stress termico, traumi e malattie respiratorie; ammassati sulle navi in condizioni spaventose, senza cibo ne' acqua anche per quattro giorni, senza la possibilita' di muoversi o di sdraiarsi, sono costretti a subire sofferenze inaudite. Su iniziativa della LAV, da alcuni giorni migliaia di cittadini italiani stanno sottoscrivendo un appello con il quale si chiede al Pubblico Ministero Benedito Wilson Sa' dello Stato di Para' (Brasile), al Presidente dell'Assemblea e al Governatore dello Stato, di trasformare in un bando permanente la temporanea sospensione dell'esportazione di animali vivi, decisa dal Pubblico Ministero proprio a causa delle crudelta' inflitte agli animali. "Se la sospensione dell'esportazione di animali vivi sara' vietata in via permanente, a piu' di 100 mila bovini all'anno potra' essere risparmiata la sofferenza di un orribile e lungo viaggio per mare e per terra dal Brasile al Libano, spesso mortale - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV - Il trasporto su lunga distanza di animali vivi destinati alla macellazione e' un grande business mondiale, malgrado gli evidenti e seri problemi di salute e di sicurezza sanitaria che determina." La Coalizione internazionale "Handle With Care" (Trattare con Cura)*, e' impegnata anche nella campagna contro il trasporto di cavalli dalla Spagna all'Italia e nel denunciare i principali effetti del trasporto sugli animali, tra questi: lesioni ed ecchimosi, la cosiddetta carne DFD (Dark, Firm, Dry: scura, rigida e secca), provocata dal consumo del glicogeno nei muscoli a causa della spossatezza degli animali dovuta ai lunghi viaggi; la cosiddetta carne PSE (Pale, Soft, Exudative: pallida, molle, essudativa); contaminazioni da salmonella. I tassi di mortalita' degli animali sono maggiori in presenza di temperatura e umidita' elevate. Secondo la FAO, il trasporto su lunghe distanze di animali d'allevamento e' un facile veicolo di diffusione di malattie. Tra le malattie animali legate al trasporto vi sono: l'ipertermia maligna, i colpi di calore, la sindrome da stress (PSS), una malattia grave che puo' portare alla morte. Durante i lunghi viaggi, gli animali sono costretti a stare sugli escrementi e il gas di ammoniaca generato dall'urina puo' irritare le vie respiratorie sia degli animali che degli uomini
Inserito In Data: 24/05/2008
Due tartarughe Caretta caretta sono state soccorse nel Salento in distinte operazioni e trasportate all'osservatorio faunistico provinciale di Calimera. Il primo rettile, ribattezzato Magilla, e' stato recuperato a Porto Cesareo, l'altro, chiamato Eva, nel porto di Brindisi. In particolare, Magilla, esemplare di 30 centimetri ricoperto di parassiti, nei prossimi giorni sara' sottoposto a esami per rilevare eventuali lesioni interne che potrebbero essere all'origine del grave stato di prostrazione in cui versa; Eva, lunga 51 centimetri, presenta una vecchia frattura del carapace ed un'altra all'arto posteriore. Appena il quadro clinico dei rettili lo permettera', le testuggini saranno trasferite nella stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli per la riabilitazione.
CONDOMINIO-Riforma: novità ani....
Vincenzo
