
News Mondo Animale
Tutte le ultime news dal modo degli animali
ma anche le news inserite nel corso dei vari anni , da paradisoanimali.
Inserito In Data: 24/09/2007
Il 6 e 7 ottobre, nelle piazze italiane, torna l'appuntamento a cui gli amici degli animali partecipano ogni anno sempre più numerosi: la Giornata degli Animali. Con un sms 48585 si può già donare un euro fino al 10 ottobre. In Campania sono sei le piazze interessate nelle varie province La zampa di un cane che "batte un cinque" con la mano di un uomo: è questo il simbolo della Giornata. La festa dei nostri amici con la coda, che cade durante il weekend successivo alla ricorrenza di San Francesco, è un appuntamento ormai tradizionale per gioire insieme ai nostri animali, oltre che un'occasione fornita dall'Enpa per compiere qualche buona azione verso i loro fratelli più sfortunati. Fin dal 20 settembre, si ha la possibilità di aiutare la Protezione Animali grazie alla disponibilità di Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom: con il numero unico 48585, dal 20 settembre al 10 ottobre, chi invia un sms dona 1 Euro e riempie una ciotola dei cani e gatti accuditi dall'Enpa, chi telefona da telefono fisso dona 2 Euro (e di ciotole ne riempie due!), grazie al generoso contributo di Effeffe, azienda leader nella produzione di petfood. Scopri le piazze nella tua regione, fai click sulla regione d'interesse: Poiché i permessi municipali per i banchetti vengono per lo più concessi poco prima degli eventi, l'elenco delle piazze è ancora solo parziale. Il principale avvenimento della Giornata, organizzata dall'Enpa in oltre 200 banchetti e pubblicizzata da numerosi media con Radio 105 e Radio Montecarlo in prima fila, è la possibilità di partecipare al referendum “Le Città per gli Animali” (per partecipare on line clicca qui): finalmente ai cittadini sarà data l'occasione di esprimere i propri desideri, suggerendo alle autorità politiche e amministrative concrete indicazioni per il benessere degli animali. “Ai partecipanti sarà presentata una rosa di possibili iniziative”, spiega Carla Rocchi, presidente dell'Ente nazionale protezione animali, “tra le quali votare le tre che più vorrebbero attuate nella loro città. Ci è parso un modo importante per celebrare il bicentenario della nascita di colui che ha fondato la nostra associazione: Giuseppe Garibaldi. Sono passati due secoli, ma ancora si stenta ad ascoltare il parere di almeno 40 milioni d'italiani che hanno a cuore gli animali. Enpa si farà loro portavoce per stimolare le autorità alla realizzazione delle proposte più votate”. L'emblema della Giornata, realizzato per Enpa dall'agenzia pubblicitaria Armando Testa, trova quest'anno una simpatica concretizzazione. Ce la illustra Marco Poli, consigliere delegato del centro Comunicazione & sviluppo Enpa: “Alle persone che provano amore per gli animali è sempre mancato un oggetto da poter indossare con orgoglio come simbolo dei loro sentimenti. Per questo abbiamo chiesto a Unoaerre, tra i principali produttori mondiali di oreficeria, di realizzare un apposito ciondolo che esprimesse con stile il senso di questa splendida amicizia. E siamo orgogliosi del risultato raggiunto”. Ai tavoli ci saranno anche altri materiali: gadget del catalogo Enpashop (magliette, poster, adesivi ecc.), depliant istituzionali Enpa (donati da Agos Itafinco) e per i più piccoli, i simpatici palloncini a marchio Delfini Enpa oltre ai coloratissimi e originali tattoo all'acqua donati dalla Pizzardi Editore. A sostenere la Giornata degli Animali ci sarà infine il Gruppo Iper. Sarà possibile, presso i 26 ipermercati del Gruppo, donare un pasto a un nostro trovatello semplicemente acquistando un prodotto della linea “Amici di Casa”.
Inserito In Data: 23/09/2007
Forse non tutti sanno che lo Stato viene incontro, con agevolazioni fiscali, ai proprietari di animali domestici o utilizzati per pratiche sportive. E' infatti possibile detrarre, all'atto della dichiarazione dei redditi, il 19 per cento delle spese sostenute per interventi veterinari. Per poter chiedere la detrazione fiscale occorre aver superato un importo di 129 euro e si può godere del beneficio fino a un limite massimo di 387 euro all'anno. Ovviamente questa detrazione non è applicabile alle spese per cure veterinarie di animali da allevamento, oggetto di attività commerciali e agricole o destinati al consumo alimentare. Sarà utile quindi, per i proprietari di animali domestici, ricordarsi di questa possibilità quando si accingono a compilare la dichiarazione dei redditi. Un'altra importante agevolazione è quella riservata ai cani guida dei non vedenti. In questo caso è detraibile completamente l'esborso sostenuto per acquistare l'animale. Del beneficio si può godere una sola volta ma, dopo la scomparsa del cane può essere chiesto nuovamente. I non vedenti possono inoltre ottenere un contributo forfetario annuale di 516, 46 euro per il mantenimento del prezioso amico a quattro zampe.
Inserito In Data: 24/09/2007
Nell'ex granaio dell'Africa la gente è tanto affamata da inseguire anche una giraffa per poter mangiare. E' successo nella periferia di Harare, capitale dello Zimbabwe, dove l'animale - uscito dal parco naturale per sfuggire alla siccità - ha rischiato il linciaggio. Lo riferisce il quotidiano locale Herald, ripreso dalla Bbc online. Da tempo i grandi parchi naturali del Paese si stanno svuotando di animali selvatici: tra bracconaggio senza controllo e poveracci che uccidevano le bestie per sfamarsi. Alla fine la giraffa è stata salvata dagli agenti intervenuti in forze, che hanno difeso l'animale dalla folla affamata fino all'arrivo delle unita' di protezione degli animali selvatici. Lo Zimbabwe sta letteralmente implodendo: il 65% della popolazione ha bisogno dell'aiuto internazionale per alimentarsi, la disoccupazione viaggia sul 75%; le epidemie lo flagellano; il sistema sanitario e scolastico sono al tracollo.
Inserito In Data: 21/09/2007
Si è chiusa ufficialmente ieri, giovedì 20 settembre, la caccia alta, che aveva preso avvio il 1° settembre. I 2000 cacciatori ticinesi sono stati autorizzati ad abbattere camosci, caprioli, cervi e cinghiali (la caccia alla marmotta era chiusa) con un’unica patente. La stagione è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche molto favorevoli. Il numero di catture risulta superiore al 2006, con un totale di 3.273 abbattimenti (l’anno scorso erano stati 2.874), dovuto in particolare al forte aumento di caprioli. Nei primi giorni di caccia, il numero delle prede è stato tra i più elevati degli ultimi anni: durante la prima settimana, è stato abbattuto oltre il 75% dei capi. Camoscio: sono stati abbattuti 1.411 capi (1.355 nel 2006), di cui 814 maschi e 597 femmine. I capi giovani (1,5 anni) sono stati 441. La caccia è rimasta chiusa a sud del Ponte-diga di Melide. Come negli anni scorsi, i distretti con le maggiori catture sono stati la Vallemaggia e il Locarnese. Cervo: sono stati abbattuti 938 capi (874 nel 2006), di cui 432 maschi, 334 femmine e 172 cerbiatti. La caccia al cervo sarà riaperta in taluni distretti nel periodo tardo autunnale, allo scopo di raggiungere il Piano annuale di abbattimento. Le catture per distretto sono suddivise nella tabella. Capriolo: le catture sono aumentate con la riapertura dei distretti di Leventina e Blenio. Il prelievo di esemplari maschi è stato notevole. In totale, sono stati abbattuti 609 capi (310 nel 2006), di cui 465 maschi, 138 femmine e 6 piccoli dell’anno. Cinghiale: sono stati abbattuti 315 capi (335 nel 2006), che con gli 80 esemplari sinora uccisi tramite la guardacampicoltura portano il prelievo complessivo a 395 cinghiali. La caccia sarà di nuovo aperta durante i mesi di dicembre e gennaio. Il Dipartimento del territorio fa sapere che la caccia si è svolta complessivamente in modo corretto, fatta eccezione per alcune gravi infrazioni come il tentativo d’occultamento di capi di selvaggina o l’esercizio della caccia in zone vietate. Sono inoltre state registrate 175 autodenunce e qualche infrazione minore.
Inserito In Data: 17/09/2007
Se avete un gatto in casa non lasciatelo troppo da solo, consigliano le associazioni animaliste. Un furgone bianco si aggira per le strade di Roma, dicono le voci. Lo guida un uomo, attraversa le strade del centro storico, del mercato Trionfale, dell’ospedale San Camillo. Si ferma in piena notte, carica decine di gatti a bordo quando è sicuro di non essere visto poi scompare. Altre volte è accaduto in passato, allora si trattava di furgoni blu o di altri colori ma la sostanza rimaneva identica: rubavano gatti. Le voci di questi giorni dicono anche qualcos’altro. Da qualche tempo alla periferia di alcune grandi città come Roma o Milano si tengono strani riti voodoo, con gatti e galline sacrificati da extracomunitari in vena di stregonerie e seguaci di religioni animiste. Sacrifici «E’ l’ultima tendenza che abbiamo riscontrato», conferma Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Per placare gli spiriti positivi vengono sacrificati polli e galline debitamente bardate di nastrini e con le ali cosparse di miele. Stessa sorte tocca ai piccioni ed ai colombacci, o - quando il rito diventa magia nera voodoo - si usano gatti neri insieme con galline ed in qualche caso anche con capre. Ma è solo l’ultima tendenza, i gatti scompaiono per soddisfare gli appassionati di esoterismo ma soprattutto i vivisezionisti e i loro esperimenti in laboratorio. A Roma, città di gattare e colonie feline, c’è grande allarme. Sono circa 300 mila i gatti della capitale: 120 mila randagi, il resto in casa. Anna Paola Ansidei è un’archeologa ma anche una delle sostenitrici della colonia di gatti tra gli scavi del Palatino. Racconta di aver sentito come chiunque si occupi di mici a Roma, le voci sul furgone bianco. Ma ricorda anche di aver trovato lei stessa «cadaveri di gatti su cui qualcuno aveva infierito». E quel qualcuno, precisa, «non era un altro animale, ma uomini» e lascia capire di sospettare anche lei che i gatti possano essere usati per riti satanici. «Non esistono prove ma i gatti uccisi in modo crudele vengono ritrovati spesso in coincidenza con le notti di luna piena», aggiunge Anna Paola Ansidei. «La verità - sottolinea anche Lorenzo Croce - è che nel prossimo mese la caccia ai gatti neri aumenterà sempre di più toccando il massimo nella notte di Halloween». Perchè Halloween è il Capodanno delle streghe, quando - chi pratica la magia nera - sacrifica gatti neri, pipistrelli e ogni altro animale o simbolo esoterico. Le contromisure A Roma e Milano difatti si stanno organizzando già le ronde, decine di gruppi di volontari che quella notte faranno controlli nelle zone più calde per gli appassionati di magia: la Via Sacra a Roma, viale Lunigiana a Milano, o tutte le zone dove si concentra la prostituzione di colore, in particolare quella nigeriana, molto legata ai riti voodoo. «Lo annunciamo così da avere un effetto deterrente. Conosciamo i posti cari ai cultori dei riti esoterici, ci facciamo trovare lì e speriamo che questo possa disturbarli e quindi impedire di andare avanti nelle loro pratiche», racconta Croce. E quindi i gatti scompaiono. Quanti è difficile dirlo. A Roma, quasi tutte le colonie denunciano il calo sistematico di gatti, dal Colosseo al Palatino. Complessivamente (compresi gli abbandoni) saranno un migliaio l’anno contro i 7 mila di Milano. «In Italia scompaiono circa centomila gatti l’anno», spiega Lorenzo Croce. Di questi il 30%, secondo l’associazione, sono gatti neri rubati per riti magici e esoterici, il 50% sono gatti giovani e spesso belli rubati nelle colonie delle grandi città per destinarli al mercato della vivisezione. Il resto viene abbandonato o scompare per vendette personali, dispetti ma anche perchè c’è chi non ha altro da mangiare. «Gli extracomunitari sempre più spesso negli ultimi tempi prendono un laccetto e lo usano per acciuffare gatti come si potrebbe fare con un coniglio selvatico», racconta Lorenzo Croce. Difatti in Internet i siti dedicati ai gatti scomparsi sono decine, e le segnalazioni e le richieste di aiuto sono una valanga. E le associazioni di difesa degli animali stanno correndo ai ripari. I problemi sono soprattutto a Roma, a Milano e nell’hinterland e in alcuni boschi lombardi dove arrivano segnalazioni di riti compiuti nelle notti di luna piena e dove vengono ritrovati resti di gatti impalati, tracce di falò e persino cani impiccati. La giornata L’Aidaa ha lanciato l’idea di dedicare il 17 novembre ai gatti neri. Si inizia quest’anno con convegni, mostre e soprattutto le cifre sempre più allarmanti di quel che accade nelle strade della Penisola ai gatti neri e a quelli randagi in generale. «Ci saranno premiazioni, targhe ‘anti-sfiga’ e il tentativo di catturare l’attenzione per difendere questi poveri animali», anticipa Lorenzo Croce. La data non è stata scelta a caso: il giorno 17 è il giorno simbolo della sfortuna proprio come i gatti neri, e il mese di novembre è quello che si apre con la notte di Halloween. Se riusciranno a fermare le scomparse non si sa, ma se avete un gatto in casa, a questo punto sapete tutto.
Inserito In Data: 12/09/2007
Lo scorso 7 settembre ed anche ieri, 11 settembre 2007, senza alcun preavviso, il gestore del canile di Rieti (Colle Arpea), della società Tecnovett srl, struttura già al centro di note vicende giudiziarie, ha deciso d'impedire l'accesso ai volontari di due delle tre associazioni che si occupano dei cani e effettuano le adozioni, "Il Guardiano dell'Ombra" e "Il rifugio del Prick e dell'Ulmo". Da questo momento in poi potrebbe venir meno la possibilità di aiutare gli animali detenuti in canile, e sarà ancora più difficile controllare le condizioni di detenzione, promuovere le adozioni o portare in clinica gli animali ammalati. Sembra che a nulla siano serviti i numerosi incontri tra Servizio Veterinario della Ausl di Rieti, il gestore del canile e le Associazioni di volontariato, voluti da queste ultime come ennesimo tentativo di stabilire dei rapporti di collaborazione per migliorare le condizioni degli animali. Per le due Associazioni che da anni accudiscono i cani, dedicando tempo, passione e risorse, potrebbe non essere più possibile aiutare quei poveri animali, per i quali è urgente una adozione. La decisione assunta dal gestore del canile di fatto non impedisce soltanto la promozione delle adozioni, ma vieta alle associazioni di verificare le reali condizioni dei cani detenuti all'interno della struttura. Con la recente sostituzione del responsabile per il "Benessere degli Animali", funzione per la quale è attualmente incaricato il dott. Salvi, ci si aspetta un solerte intervento dell'Ausl, fino ad oggi troppo distante dalle legittime richieste delle associazioni. Si auspica inoltre l'intervento diretto dei Comuni convenzionati con il canile in questione, ai quali appartengono gli animali ricoverati, primo tra questi il Comune di Rieti, che ha recentemente istituito un nucleo della Polizia Municipale a tutela degli animali, che confidiamo possa prontamente intervenire. E' quindi indispensabile spingere le Istituzioni preposte affinché agiscano immediatamente, e sollecitarle affinché sia riaffermato il diritto delle Associazioni di volontariato, che per anni hanno contribuito al benessere degli animali di Rieti, ad essere ancora presenti in canile. La LAV invita tutte le persone sensibili alle problematiche enunciate a protestare con gli organi istituzionali in grado d'intervenire, inviando una e-mail o fax protesta. Per maggiori informazioni e dettagli: lav.roma@infolav.org ; tel. 3204795548. LAV Onlus Sede Territoriale Provinciale di Roma Ufficio Stampa:lav.roma@infolav.org; Tel. 3334073152 - 3204795549 www.lav-roma.it
Inserito In Data: 06/09/2007
Sono in tutto 159 le tartarughe marine nate negli ultimi giorni dai due nidi deposti lungo le spiagge di Reggio Calabria a poca distanza dalla citta'. Lo annunciano in una nota i volontari del Centro turistico studentesco (Cts) che negli ultimi quindici giorni, insieme a biologi e veterinari, hanno accompagnato le piccole tartarughe dal momento della schiusa alla loro entrata in acqua. Nel Cts c'e' ''grande soddisfazione per l'elevato tasso di schiusa superiore al 90% - afferma il Cts - dalle ottantuno uova deposte nel primo nido rinvenuto sulla spiaggia della Sorgente sono stati 75 i tartarughini che hanno preso il largo mentre 6 piu' sfortunati non ce l'hanno fatta. Dalle 90 uova del secondo nido, quello di Punta Pellaro, sono nati invece 84 tartarughini. A determinare il sesso dei neonati - aggiungono dal Cts - ci ha pensato la temperatura: femmine le tartarughe nate dalle uova deposte al calduccio e maschi i piccoli nati da uova esposte a temperature piu' basse''. ''La presenza di questi due nidi - afferma Stefano Di Marco, vicepresidente nazionale del Cts - conferma l'importanza strategica che questa parte della Calabria riveste per la conservazione della tartaruga marina non solo per l'Italia ma per l'intero mediterraneo. E' importante quindi che ci si attivi per garantire a questi animali adeguate misure di salvaguardia che consentano a queste tartarughe di tornare a deporre qui le loro uova. ''Il Centro recupero tartarughe marine di Brancaleone - afferma Domenico Morabito biologo del Cts e responsabile del centro - ha sorvegliato i due nidi giorno e notte, preservandolo da minacce naturali e dall'eccessiva presenza dell'uomo. In particolare, l'aiuto dei pescatori e della popolazione locale si e' rivelato indispensabile per l'attivita' del Centro, che dal 10 giugno ad oggi ha messo in salvo 27 tartarughe''. Quante tartarughine sopravviveranno? Secondo quanto spiega il Cts, statisticamente su mille esemplari nati soltanto uno riuscira' a raggiungere la maturita' sessuale.
Inserito In Data: 05/09/2007
Novecento tartarughe allevate in un giardino sono state sequestrate dalla guardia di finanza ad Aprilia, in provincia di Latina. L'allevatore, di 54 anni, e' stato denunciato per bracconaggio, violazione della convenzione di Washington ed evasione fiscale. L'operazione e' stata condotta dalle Fiamme gialle della compagnia di Latina. Tra le specie sequestrate anche alcune provenienti da Africa e Asia. Gli esemplari, alcuni dei quali centenari dal peso di 40-50 chilogrammi sono stati valutati di grande interesse scientifico e commerciale dagli esperti e veterinari dell'associazione nazionale Tartaclub, nominati consulenti nel corso delle operazioni di servizio. Gli animali sono stati affidati in parte a uno specialista del mondo circense per gli esemplari esotici, mentre gli altri alla stazione zoologica-ambientale della provincia di Latina. L'allevatore, un ex commerciante di animali, deve rispondere anche di aver lavorato esentasse e senza alcuna autorizzazione.
CONDOMINIO-Riforma: novità ani....
Vincenzo
