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| 16/03/2007 |
COPPIA FALCHI ARIA E VENTO PUNTUALI TORNANO A ROMA
Anche quest'anno l'appuntamento con Aria e Vento, la coppia di falchi pellegrini che vivono alla Sapienza, e' stato confermato: puntuale come sempre Aria ha deposto l'8 marzo scorso il suo primo uovo, al quale si sono aggiunte successivamente altre due uova. La data di deposizione e' la stessa da tre anni. Circostanza spiegabile, solo con una perfetta sincronizzazione naturale dei ritmi biologici, dicono gli esperti. Il falco pellegrino era scomparso dai cieli di Roma da circa 30 anni, per ricomparire solo nel 2005 proprio sui terrazzi della facolta' di Economia. Grazie a un progetto nato dalla collaborazione tra Terna (Rete elettrica nazionale), la facolta' di Economia e Ornis Italica, e' stata possibile l'eccezionale nidificazione di questi due volatili in un ambiente urbano. A favorire l'insediamento ha contribuito la presenza di una cassetta-nido artificiale predisposta dagli ornitologi, analoga a quelle che Terna ha alloggiato sui tralicci dell'alta tensione ospitando oltre 600 coppie di rapaci di diverse specie tra Umbria, Toscana e Lazio. L'inaccessibilita' del sito di nidificazione e l'abbondanza di prede (storni e piccioni) ha fatto si' che i due falchi da ormai tre anni scelgano il tetto della facolta' di Economia per mettere su famiglia. La vita ''segreta'' all'interno del nido non e', tuttavia, mai stata tale per i due falchi che da anni sono ripresi in diretta da due telecamere. Infatti e' possibile seguire in tempo reale su internet le varie fasi: la covata, la schiusa delle uova, l' allevamento dei piccoli e i periodi precedenti al loro involo.
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| 15/03/2007 |
WWF, TEST DNA SVELA SPECIE LEOPARDO BORNEO E SUMATRA
Il leopardo nebuloso che vive nelle isole del Borneo e di Sumatra non appartiene alla stessa specie che si trova nel continente del sud-est asiatico. La nuova scoperta e' stata resa nota dal Wwf e giunge a poche settimane dalla notizia dell'identificazione da parte degli scienziati di almeno 52 nuove specie di animali e piante nel Borneo nel corso dell'ultimo anno. I leopardi nebulosi sono i piu' grandi predatori del Borneo, e sono famosi perche' possiedono i piu' lunghi canini, in proporzione alla dimensione corporea, di qualsiasi altro felino. I ricercatori dell'Istituto nazionale statunitense per la lotta al cancro (US National Cancer Institute) sostengono che le differenze tra il leopardo del Borneo e quello del continente si possono paragonare a quelle riscontrabili con altre grandi specie di felini come leone, tigre, leopardo, giaguaro e leopardo delle nevi. La popolazione di leopardo nebuloso del Borneo si e' presumibilmente differenziata dalla popolazione del continente circa 1 milione e 400 mila anni fa. ''I risultati delle ricerche genetiche indicano chiaramente che il leopardo nebuloso del Borneo si deve considerare una specie distinta dato che i test sul DNA hanno evidenziato circa 40 differenze tra le due specie - ha dichiarato il dott. Stephen O'Brien, Capo del Laboratorio di diversita' genomica dell' Istituto nazionale statunitense per la lotta al cancro. ''Comparando le pelli del leopardo del Borneo con quelle del leopardo del continente abbiamo capito che si trattava di due specie diverse'', ha detto il dott. Andrew Kitchener, del Dipartimento di Scienze Naturali del Museo Nazionale Scozzese. Diverse grandezza e distribuzione delle macchie e persino per il colore della pelliccia, piu' chiara quella del leopardo continentale e piu' scura quella del cugino del Borneo. ''Sono piu' di cento anni che guardiamo questo animale senza renderci conto che e' unico - ha detto Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - il fatto che il predatore primario del Borneo e' ora considerato una specie a parte ribadisce ulteriormente l'importanza di conservare questa regione''. Si stima che vivano nella foresta del Borneo dai 5000 agli 11.000 individui di leopardo nebuloso, mentre Sumatra ne conterebbe dai 3000 ai 7000. La principale minaccia e' la distruzione degli habitat.
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| 15/03/2007 |
A MORTE 350 MILA FOCHE; PROTESTE IN 50 CITTA' MONDO
Morte annunciata per 350 mila cuccioli di foca e il mondo si mobilita. Oggi giornata internazionale contro il massacro delle foche in Canada con sit-in e manifestazioni in oltre 50 citta' del mondo. In Italia in campo gli Animalisti Italiani che si sono riuniti all' ambasciata canadese a Roma travestiti da foche e hanno allestito una mostra di foto scioccanti. L'associazione chiede il ''bando totale delle importazioni di prodotti derivati da foche, otarie e trichechi'' e annuncia mozioni da parte di Verdi, Radicali e Rifondazione. ''Gli Animalisti Italiani - ha detto Ilaria Ferri, Direttore Animalisti Italiani Onlus - si uniscono alla protesta internazionale contro il massacro di foche. Il Governo Canadese ha autorizzato anche quest'anno la strage di 350 mila cuccioli di foca. Tra il 2003 e il 2006 il piano di gestione della caccia alle foche ha previsto l'abbattimento di 975.000 esemplari, 325.000 solo nel 2006''. Nel 2002, prosegue l'Associazione, 84.564 pelli non lavorate sono state esportate principalmente in Norvegia, Danimarca, Polonia, Estonia, Grecia, Giappone e Hong Kong, mentre nel 2003 in totale ne risultano esportate 64.617. Ogni pelle non trattata nel 2003 e' stata venduta sul mercato tra i 39 e i 43 dollari americani. Attualmente il prezzo e' di 74,27 euro. Dal 2 marzo del 2006 in Italia e' in vigore un decreto Ministeriale che vincola le importazioni di pelli di foca (groenlandica e dal cappuccio) provenienti dal Canada al regime restrittivo dell'autorizzazione ministeriale.
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